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I DANNATI DEL LAVORO

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*Il prezzo si intende IVA inclusa

Descrizione

Questo libro nasce da una ricerca svolta con persone immigrate in Italia epresenta alcune storie di lavoratrici e lavoratori migranti, i quali, loro malgrado,si trovano a far parte di quelle moltitudini di esclusi che Frantz Fanona suo tempo definì “i dannati della terra” e che in quest’epoca sono i nuovi“dannati del lavoro”. Persone che, dopo aver percorso le impervie vie dell’immigrazione“regolare” o quelle tempestose di chi si affida alle barche,sono giunte fino a noi. E che incontriamo ogni giorno, per strada, al lavoro,a scuola, al bar. Uomini e donne le cui storie ci interrogano sul nostro mododi accogliere o rifiutare questa grande opportunità che l’immigrazione offrealla società in cui viviamo, dove “nessuno è più straniero oppure siamo tuttistranieri”. Questo lavoro mette in luce le discriminazioni che i migrantisubiscono nel mondo del lavoro, i dispositivi del razzismo culturale e quellidelle leggi che regolano il “circuito di Schengen”. Esplorando il doloreespresso o inespresso di chi lascia il suo Paese per sfuggire a guerre e fame oper inseguire il sogno di una nuova e più evoluta umanità, questo libro mettein dubbio le “certezze” che ci vengono quotidianamente propinate sullanostra “identità europea” e le pigre complicità intellettuali con cui le accogliamo,rischiando di diventare, senza neppure accorgercene, pericolosamente

stranieri a noi stessi.






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