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L'AMBASCIATRICE DEI DRAGHI
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DA SUD A NORD

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*Il prezzo si intende IVA inclusa

Descrizione

In un’epoca in cui si parla solo di “controllare” chi arriva dal Sud del mondo, di impedirgli l’accesso nei nostri Paesi, di “difenderci” e di difendere quello che siamo, al più di riservare qualche spicciolo per “aiutarli a casa loro”, qual è l’apporto sostanziale che invece riceviamo (o potremmo ricevere) da quelle persone, dai loro luoghi di provenienza, dai loro pensieri e dalle loro azioni? Il testo cerca di evidenziare queste “ricchezze”, che non sono quelle economiche che rapiniamo alle nazioni del Sud (materie prime, alimenti, etc.), ma in questo caso un pensiero pedagogico dirompente e potenzialmente innovativo ed esperienze comunitarie che coinvolgono campagne, quartieri ed intere città (anche e specialmente negli angoli più remoti e “poveri”) vissute nel gestire assieme beni e servizi essenziali ed importanti per tutta la collettività: l’istruzione, la salute, l’abitare, la produzione alimentare ed artigianale, lo sport, la ludicità, etc.Tutto questo contrasta fortemente con l’estremo individualismo iper-egoista in cui ci stiamo progressivamente chiudendo a Nord, con l’inconsapevolezza delle classi popolari sulla propria condizione (in molti casi sempre più simile a quella degli immigrati disperati che abitano le nostre città) sui propri diritti e sui meccanismi di sfruttamento, sugli ideali di solidarietà e mutuo aiuto tra chi vive in condizioni simili. Contrasta anche conl’immaginario delle medesime fasce popolari del Nord, colpevolmente abbandonate da chi dovrebbe rappresentarle politicamente, oramai monopolizzato dalla televisione e dalla pubblicità con le loro alienanti futilità luccicanti e di livello imbarazzante, anziché da ideali sociali di riscatto collettivo (quale abisso di differenza in questa epoca con i popoli dell’America Latina!). Anche a Nord comunque ci sono piccoli fuochi di idealità, partecipazione e “consapevolezza” ed è da questi luoghi pur esiguamente minoritari che conviene ripartire, con un lavoro quotidiano e

minuzioso che ha valore in sé e per le prospettive che apre.

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prima edizione: 2009
p. 96






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