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ANGELA ZUCCONI IL LAVORO SOCIALE DI COMUNITÀ COME PARTECIPAZIONE DAL BASSO


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*Il prezzo si intende IVA inclusa

Descrizione

Questa antologia degli scritti 1951-1966 di Angela Zucconi sul lavoro sociale di comunità presenta articoli e relazioni attinenti i grandi temi che nel dopoguerra (1951-1966) sono stati oggetto di sperimentazioni e confronti per chi lavorava nel sociale. Il fermento di energie e risorse umane rivolte alla vita sociale di quegli anni sembra oggi particolarmente vivace e profondo, se paragonato alla stasi civile e culturale del presente. Perciò l’autore del saggio introduttivo e curatore dell’antologia ci propone questo lavoro con un duplice intento: ricordare e onorare la memoria di Angela Zucconi, alla quale egli è legato da ricordi anche personali, e offrire ai lettori gli elaborati teorico-pratici della sua esperienza di vita sociale. Traduttrice di Kierkegaard e scrittrice di successo, Angela Zucconi guardava alla tessitura della vita associativa, alla formazione e alla crescita dei gruppi, dei centri sociali per l’educazione degli adulti, con gli occhi rivolti al resto del mondo, ai Paesi del Nord Europa e di là dall’Atlantico, dove i processi democratici erano più maturi rispetto all’Italia uscita semidistrutta dalla guerra e dalla dittatura fascista. Fra i testi occupa uno spazio particolare il Progetto pilota per l’Abruzzo, che costituisce l’esperienza più significativa e meno provinciale che il Paese abbia avuto l’opportunità di sperimentare. La scrittura colta e appassionata di Angela Zucconi rende la lettura interessante e piacevole anche per chi non si interessa del lavoro sociale professionale, ma s’interroga sui percorsi della democrazia partecipativa.




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