EDUCAZIONE E PEDAGOGIA AUTOGESTIONARIA

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Autrice: Carla Gueli

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Una ricerca su Georges Lapassade

Le istituzioni fanno di loro stesse una narrazione mitologica. Ma per poter garantire a tutti coloro che le vivono e le attraversano di darsi potere e autonomia, è necessario smuovere l'implicito, il non detto, la dimensione più nascosta, ciò che l’istituzione non vuole rivelare di sé. Questo è il principale obiettivo che le pedagogie cosiddette Istituzionali si sono date, mettendo al centro della riflessione i bisogni e i desideri di coloro che apprendono.  Per fare ciò, la pedagogia istituzionale esplora i campi dell'inconscio e del politico, configurandosi così come alternativa alle pedagogie tradizionali degli anni cinquanta e sessanta del Novecento. La storia di questo movimento è ancora poco nota e diffusa in Italia. I concetti chiave e le pratiche da esso avviate, potrebbero favorire l'elaborazione di modelli di intervento da sperimentare nel nostro agire quotidiano come ricercatori, insegnanti e soggetti interessati al mondo dell'educazione e della scuola. In questo libro si cercherà di raccontare la genesi e l’evoluzione del movimento istituzionalista, attraverso i principali autori che lo hanno animato, in particolare il sociopedagogista Georges Lapassade, con le sue riflessioni e le pratiche sperimentate all’interno del movimento francese della socianalisi. La sua prospettiva di ricerca è sempre connessa con l'azione, in un processo di costante autoriflessività che genera sempre nuove domande, da parte del gruppo, sul nesso educazione-politica. Nella prospettiva della pedagogia istituzionale autogestionaria lasciare spazio ai desideri, alla presa di parola e alla libertà espressiva di ciascuna persona consente di accrescere la possibilità di rendersi indipendenti e liberi, attori coscienti della propria storia. Il recupero della proposta istituzionalista potrebbe contribuire allo sviluppo del senso critico e arginare il malessere e la violenza crescenti nella scuola e nella società burocratizzata e disumanizzata.

Carla Gueli è dottore di ricerca in pedagogia e didattica interculturale. Si occupa di scuola da quasi venti anni, come insegnante e attualmente tutor organizzatore di tirocini didattici presso l’Università di Roma Tre. Nel corso della ricerca di dottorato su Georges Lapassade ha incontrato il mondo dell'istituzionalismo francese e italiano, partecipando al primo cantiere di socioanalisi narrativa organizzato da Sensibili alle foglie a Roma nel 2008 e al cantiere che ha condotto nel 2013 alla pubblicazione del libro Medici senza camice, pazienti senza pigiama, di cui è coautrice.

Recensione di Remi Hesswww.sensibiliallefoglie.it/RecensioneRemiHess.pdf 

Scheda tecnica

Formato
14X21 cm
Pagine
136
ISBN
978-88-98963-95-9
Prima edizione
2018