Nei giorni che stiamo attraversando, le macro e le micro dimensioni della vita sociale conoscono un rapporto di implicazione reciproca del tutto sconosciuto nel passato. Internet è l’infrastruttura tecnologica che lo rende ormai imprescindibile. In questo contesto, le cui dinamiche sono in rapido quanto agitato consolidamento, la dialettica dei poteri che agiscono simultaneamente sui singoli individui trova le migliori condizioni per occultarsi nelle sovrapposizioni istituzionali e in una fantasmagoria manipolatoria di rappresentazioni intenzionali. Come gli altri Stati del meta-sistema occidentale - UE-NATO-USA - anche lo Stato italiano si serve di tecnologie gestionali messe sul mercato dalle aziende proprietarie globali che ne hanno il quasi-monopolio. Le aziende fornitrici, d’altra parte, in osservanza delle leggi operanti nello Stato in cui hanno la casa madre, ovvero negli USA, sono tenute a onorare i vincoli di legge - Patriot Act e Cloud Act - che per ragioni di “sicurezza nazionale” impongono ad esse di consentirgli l’accesso ai dati ovunque raccolti e tesaurizzati nei loro cloud. Dunque, anche a quelli raccolti in Italia.

Volendo dipanare la matassa dei poteri che in questo confuso passaggio al capitalismo digitale si riversano su ciascun cittadino sembra dunque opportuno seguire un doppio percorso di ricerca. Per un verso diventa necessario rintracciare e mappare - dal macro al micro - le grandi linee generali del comando sulle percezioni sociali e sui comportamenti singolari. E’ attraverso di esse infatti che su ciascuno di noi, nel continente digitale occidentale, si esercitano il potere coloniale degli USA; il potere di aziende big tech come Google, Amazon, Microsoft e Apple; il potere territoriale dello Stato italiano. Per un altro, - dal micro al macro - occorre invece risalire la corrente delle fenomenologie di adattamento passivo, attivo o di resistenza.

Tenendo presente questa cornice generale, il corso di socioanalisi narrativa 2021/2022 verrà strutturato in quattro incontri di quattro ore ciascuno ripartiti in due sezioni complementari.

I primi due incontri, verranno dedicati all’osservazione delle linee di potere discendenti, ai loro dispositivi caratterizzanti, alle sovrapposizioni di esercizio e ai loro mascheramenti. Una attenzione specifica verrà portata sulle differenze qualitative tra i dispositivi disciplinari di interdizione, sorveglianza e punizione che hanno caratterizzato il secolo alle spalle (paradigma disciplinare) e i dispositivi cibernetici di coinvolgimento attivo che articolano digitalmente l’attuale esercizio del potere sui corpi (paradigma cibernetico).

Il terzo e il quarto incontro, invece, si interesseranno delle risposte di adattamento o resistenza messi in atto dai cittadini per fronteggiare i processi di colonizzazione di cui sono bersaglio. Si approfondiranno: la conoscenza della nuova famiglia di dissociazioni identitarie indotte dalle attività di connessione digitale (obbedienza automatica, identità precostituite pro-attive) e l’ideologia della resilienza esplicitamente sponsorizzata nei documenti ufficiali (Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza) come pure dalle massime autorità istituzionali; gli adattamenti attivi/ passivi ai pattern e alle piattaforme suggeriti e indotti della “normalità capitalistica digitalizzata”). Una attenzione speciale, verrà inoltre dedicata alle dissociazioni di sdoppiamento e alla gamma crescente di implicazioni personali e sociali che esse comportano: dall’auto-sfruttamento attivo e mascherato alla sudditanza ideologizzata e colonizzata.

In ciascuno dei quattro incontri, infine, una attenzione particolare verrà dedicata agli strumenti socioanalitici utilizzati per compiere l’osservazione, l’esplorazione, la raccolta delle narrazioni d’esperienza, il lavoro analitico di gruppo e le pratiche di intervento. Questo perché la socioanalisi narrativa è nel contempo una prassi sociale e una risorsa anti-capitalistica che si propone di contribuire al consolidamento di legami relazionali e di “gruppi caldi” finalizzati alla crescita di attività autogestite, conoscenza critica, immaginari liberati dal codice sorgente del capitalismo (scambio ineguale) e nuove pratiche di resistenza istituente.

Modalità del corso

Il corso, tenuto da Renato Curcio, si svolgerà a Roma e a Milano in quattro incontri domenicali di quattro ore ciascuno nei mesi di ottobre, novembre, dicembre (2021) e gennaio (2022).

Ogni incontro si articolerà in due parti. Nella prima, il relatore introdurrà il tema, illustrerà le parole-chiave e proporrà gli strumenti concettuali a cui viene fatto ricorso negli interventi socioanalitici. Nella seconda, i partecipanti problematizzeranno l’introduzione del relatore facendo leva sulle proprie esperienze relazionali e lavorative.

I posti disponibili sono 25
Ai partecipanti che ne faranno richiesta verrà rilasciato un attestato di partecipazione.

Per informazioni più dettagliate su iscrizione, calendario, luoghi e costi: socioanalisi@gmail.com