41 BIS

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Autrice: Maria Rita Prette

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Il carcere di cui non si parla

Gli anni nei quali è stato scritto il testo dell’art. 41 bis dell’Ordinamento penitenziario sono quelli di confine tra l’“emergenza terrorismo” e l’“emergenza mafia, criminalità organizzata”.  Non si vuole qui dare giudizi sui fenomeni sociali e politici richiamati. Si vuole invece portare l’attenzione sugli interrogativi suscitati dalle misure “emergenziali” adottate in relazione ad essi, in un Paese che si definisce democratico e che disattende la propria Legge fondamentale.  In questo libro percorriamo la storia recente del carcere e dei suoi dispositivi punitivi, seguendo la traccia delle emergenze che di volta in volta ne hanno determinato – o pretestuosamente consentito – l’evoluzione.  Prendendo l’esperienza armata degli anni settanta come analizzatore, si presenta la nascita del 41 bis e del corollario di articoli di legge che, dal 1986 ad oggi, sono in uso per privare di ogni diritto quei detenuti dei quali si vuole, con la forza, cancellare l’identità per sostituirla con un’altra.

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Maria Rita Prette è curatrice del Progetto Memoria e dei suoi cinque volumi. Per Sensibili alle foglie ha pubblicato anche, nel 2001, Mag4 e Mag6, il denaro come se la gente contasse qualcosa; nel 2003, Bambini in Palestina; nel 2012, con Renato Curcio e Nicola Valentino, La socioanalisi narrativa. 

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Scheda tecnica

Formato
11,50x20 cm
Pagine
64
ISBN
978-88-89883-65-5
Prima edizione
2012