IL FUTURO COLONIZZATO

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Autore: Renato Curcio

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Dalla virtualizzazione del futuro al presente addomesticato

In questo libro si esplora una forma di colonizzazione dei nodi della rete e, per questa via, dell’immaginario dei suoi frequentatori, delle loro identità, delle loro pratiche quotidiane e di quelle future. Ma il “futuro” di cui l’Autore scrive, non è qualcosa che debba ancora venire. Compiendo una spiazzante capriola del tempo esso infatti è già avvenuto e preme quotidianamente sul nostro presente. Le grandi aziende dell’oligarchia digitale – rastrellando i dati che generosamente seminiamo sul web e mettendo al lavoro sempre più audaci algoritmi “intelligenti”, capaci di apprendere e di predire – hanno già impostato e costruito i sentieri su cui orientare i nostri prossimi passi, e i modelli della sorveglianza ad personam per chi a questo futuro pre-scritto intendesse opporsi o comunque sottrarsi. Dopo aver passato in rassegna i vari modelli di futuro che vengono avanzati, l’Autore si sofferma e s’interroga in particolare su alcuni fondamentali territori: le biotecnologie faustiane di intervento sul DNA; le ambigue previsioni sull’intelligenza artificiale; gli approcci disciplinari a cui si ispirano i nuovi paradigmi della sorveglianza; le ridefinizioni del lavoro – stretto tra l’obsolescenza di alcune sue figure novecentesche e l’emersione di nuove professioni dalla vita breve – e infine, le retoriche sulla necessità di un riallineamento dei cittadini al nuovo contesto digitale attraverso strategie di formazione lungo l’arco dell’intera vita. 

Nel contesto iper-capitalistico in cui viviamo, l’oligarchia digitale, assumendo nei fatti i propositi dell’ideologia transumanista, si è data l’obiettivo di colonizzare il pianeta, superando definitivamente i limiti dell’umano. A fronte di questa prospettiva, sembrano piuttosto ingenui gli orientamenti di coloro che si propongono di umanizzare le tecnologie digitali, l’intelligenza artificiale, le fortificazioni della “sicurezza”, l’ingegneria genetica e quella sociale per contenerle entro “i limiti della democrazia”. Sembrerebbe invece urgente e necessario cominciare un percorso di decolonizzazione della rete e dell’immaginario. 

Renato Curcio, socio fondatore di Sensibili alle foglie e socioanalista, ha pubblicato per queste edizioni numerosi titoli. Su questo tema, ricordiamo qui: L’impero virtuale, 2015; L’egemonia digitale, 2016; La società artificiale, 2017, L’algoritmo sovrano, 2018.

Leggi la recensioni:

https://www.rivistapaginauno.it/capitalismo-digitale-il-futuro-colonizzato/

Fernanda Mazzoli e Giancarlo Paciello in Koinè periodico culturale 1-4 gennaio-dicembre 2020: http://www.sensibiliallefoglie.it/Renato-Curcio-e-La-trappola-della-rete.pdf

https://www.arivista.org/?nr=441&pag=33.htm#1 

Capitalismo digitale. Il futuro colonizzato

https://www.girodivite.it/Renato-Curcio-Il-Futuro.html 

Scheda tecnica

Formato
14X21 cm
Pagine
128
ISBN
978-88-32043-23-5
Prima edizione
2019

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